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Simbolo della lira turca e banconote: come riconoscerle

Il simbolo ₺, la sigla TRY e i tagli delle banconote turche: colori, figure e dimensioni per riconoscerli al volo e non sbagliare il resto in contanti.

5 min di lettura Di Turkey eSIM Team
Simbolo della lira turca e banconote: come riconoscerle

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Il simbolo della lira turca è ₺, la sigla internazionale è TRY, e nei negozi trovate scritto anche semplicemente «TL». Per riconoscere le banconote senza fare calcoli basta guardare tre cose: il colore dominante, la cifra grande in un angolo e la dimensione, che cresce con il valore; il ritratto di Atatürk sul fronte è lo stesso su tutti i tagli e non aiuta a distinguerli. Ecco come leggere prezzi, banconote e monete al primo incontro con i contanti turchi.

Il simbolo ₺ e le altre sigle

Il simbolo ₺ è stato adottato dalla banca centrale turca nel 2012: ha la forma di una L con due tratti obliqui che la attraversano. Prima di allora, e ancora oggi in molti cartellini e scontrini, la valuta si indicava con «TL», abbreviazione di Türk Lirası. La sigla TRY è quella che vedete sull’estratto conto della carta, sulle app di cambio e sui siti di prenotazione. Le tre forme indicano la stessa moneta: ₺ 100, 100 TL e 100 TRY sono la stessa cifra. Nei menu delle zone turistiche si trovano tutte e tre, a volte insieme a prezzi in euro.

Come si scrivono i prezzi

Per un italiano c’è una buona notizia: la Turchia scrive i numeri come l’Italia, con il punto per separare le migliaia e la virgola per i decimali. Un prezzo di «1.250,50 TL» si legge esattamente come lo leggereste a Milano. I centesimi di lira si chiamano kuruş, cento kuruş fanno una lira. Il simbolo o la sigla possono stare prima o dopo la cifra a seconda del negozio, senza differenza di significato. Prestate attenzione invece agli zeri: con la lira anche le spese quotidiane si scrivono con cifre lunghe, e un errore di lettura di uno zero costa caro.

Un po’ di storia: gli zeri tolti

Chi ricorda le vecchie lire italiane capisce bene il problema che la Turchia ha risolto nel 2005: la lira turca aveva accumulato così tanti zeri che fu introdotta una nuova lira, eliminando sei zeri. Per qualche anno si chiamò «nuova lira turca», con la sigla YTL; dal 2009 è tornata a chiamarsi semplicemente lira turca, con la serie di banconote ancora in circolazione. Per il viaggiatore di oggi conta una cosa sola: le vecchie banconote non hanno valore nei negozi, e se qualcuno ve le offre come resto o come souvenir di valore, rifiutatele.

Le banconote in circolazione

La serie di banconote emessa dal 2009 comprende sei tagli, da 5 a 200 lire. Ognuno ha Atatürk sul fronte e, sul retro, il ritratto di una figura della cultura o della scienza turca. Nella tabella trovate i colori dominanti e le figure del retro. Eventuali nuovi tagli, o modifiche alla serie, sono annunciati sul sito ufficiale della banca centrale turca, TCMB, che pubblica anche le immagini di ogni banconota e le caratteristiche di sicurezza da controllare (ultimo controllo: ottobre 2026).

TaglioColore dominanteFigura sul retro
5 lireViola e marroneAydın Sayılı, storico della scienza
10 lireRossoCahit Arf, matematico
20 lireVerdeMimar Kemaleddin, architetto
50 lireArancioneFatma Aliye, scrittrice
100 lireAzzurroItri, compositore
200 lireRosa e violaYunus Emre, poeta

Le coppie che si confondono

Nella fretta, alcune banconote si somigliano più di quanto la tabella faccia pensare. Il 5 e il 200 hanno entrambi toni violacei: la differenza di dimensione è il controllo più rapido, perché il 200 è più grande. Con luce scarsa, in un bazar o in un taxi la sera, il rosso del 10 e l’arancione del 50 possono confondersi. La nostra abitudine è guardare prima di tutto la cifra stampata in grande nell’angolo, e tenere i tagli in ordine nel portafoglio, dal più piccolo al più grande: al momento di pagare, si sfila quello giusto senza estrarre tutto il mazzo.

Le monete

Oltre alle banconote circolano le monete da 1, 5, 10, 25 e 50 kuruş e la moneta da 1 lira, bimetallica. Le monete di valore più basso compaiono nel resto al supermercato. La moneta da 1 lira è la più utile da tenere in tasca, insieme ad alcune banconote piccole. Se usate i mezzi pubblici a Istanbul, la ricarica della carta dei trasporti alle macchinette avviene anche in contanti, come spiegato nel pezzo su dove comprare e ricaricare l’Istanbulkart.

Dal riconoscimento al conto

Riconoscere i tagli risolve metà del problema; l’altra metà è sapere quanto vale la cifra in euro. Per quello, il cambio si legge ogni giorno sul convertitore e non va memorizzato da un articolo: abbiamo spiegato dove conviene cambiare nel pezzo su lira turca ed euro per chi viaggia e come fare i conti al pos in quello sul convertitore lira-euro in viaggio. Chi cerca grafici storici della lira contro l’euro o il dollaro li trova sui siti della banca centrale turca e della Banca centrale europea.

Il telefono accanto al portafoglio

In viaggio il portafoglio e il telefono lavorano insieme: uno per pagare, l’altro per convertire, controllare l’addebito o chiamare un taxi. Per avere la connessione già pronta consigliamo Turkey eSIM, installata a casa con il Wi-Fi prima della partenza: all’arrivo non c’è nulla da fare, nessun QR da cercare e nessuna registrazione del passaporto in un negozio. I passaggi sono nelle guide all’installazione, e le durate dei piani si confrontano nella pagina dei prezzi per la Turchia.

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